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Fatturazione Elettronica tra Privati e obblighi per i B2B

Dopo il successo dell’avvio della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione, la prossima grande sfida che attende il paese è l’avvio della fatturazione obbligatoria tra privati.

Fatturazione elettronica B2B tra privati 2019: come funziona?

La fatturazione elettronica tra privati  è una fattura elettronica emessa da un professionista o un’impresa che viene trasmessa ad un altro professionista o ad un’altra impresa, o viceversa.

Più precisamente,

  • La fattura elettronica tra privati, termine usato per distinguerla dalla fatturazione elettronica PA riservata ed obbligatoria per chi ha rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione, dovrebbe chiamarsi fattura elettronica B2B Business to Business, perché chi la emette o la riceve, è un operatore economico e pertanto provvisto di numero di partita IVA.
  • Qualora invece sia una ditta, un’impresa, società ad emettere fatturazione elettronica nei confronti di un privato cittadino, si dovrebbe parlare di fatturazione elettronica B2C Business to Consumer (B2C).

L’approvazione della manovra finanziaria per il 2018 avvenuta il 30 novembre in Senato ha definito l’avvio della fattura elettronica obbligatoria tra privati a partire dal primo gennaio 2019, con un anticipo dell’obbligo per alcune casistiche.

Di seguito un elenco delle scadenze previste in seguito alla pubblicazione del decreto di autorizzazione UE alla fatturazione elettronica obbligatoria in Italia in data 9 aprile 2018 :

  • dal 1° luglio 2018, scatta l’obbligo fattura elettronica carburante: obbligo previsto per rivenditori di carburante per autotrazioni che effettuano cessioni nei confronti dei titolari di partiva IVA;
  • dal 1° settembre 2018, per effetto dell’articolo 4 bis del decreto 193/2016, in sede di riconversione in legge 225/2016, scatta per la prima volta in Italia, l’obbligo di emissione fattura elettronica tra privati per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping. L’emissione delle fatture tax free shopping, deve essere effettuata dal venditore in modalità elettronica per le cessioni nei confronti di viaggiatori residenti fuori dell’Ue, qualora al di sopra dei 155 euro. Questa nuova disposizione si è resa infatti necessaria per rendere completamente digitalizzato il visto doganale da apporre sulla fattura tax free shopping, al fine di ottenere il riconoscimento dello sgravio dell’Iva o del suo rimborso. Maggiori informazioni su come funziona la fatturazione elettronica tax free 2018, come avviene la trasmissione al Sistema di Interscambio con la possibilità per il viaggiatore di recuperare le fatture di viaggio mediante il numero di passaporto, il controllo dei dati del visto doganale in forma digitale da parte di O.T.E.L.L.O. (Online tax refund at exit: light lane optimization) dell’Agenzia delle Dogane, saranno fissati da un apposito provvedimento.
  • dal 2019, scatta invece l’obbligo fattura elettronica 2019 tra privati titolari di partita IVA fatta eccezione per i contribuenti del regime dei minimi e del forfettario, per i quali la e-fattura sarà facaoltativa. A tale proposito ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad emanare le regole tecniche del processo di fatturazione elettronica attraverso il provvedimento dello scorso 30 aprile mentre con la circolare n. 8/E fattura elettronica 2019 dello stesso giorno, ha fornito i primi chiarimenti sull’obbligo.

Per maggiori informazioni: